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L’Italia dei balconi danzanti fotografata nel libro “Volevo la maionese e tu mi hai portato un dirigibile”

Torino, 21 luglio 2021 – È “Volevo la maionese e tu mi hai portato un dirigibile” il titolo del nuovo scoppiettante e travolgente libro di Barbara Appiano, la più prolifica scrittrice dell’era moderna.

Questo ultimo lavoro appartiene alla sua collana editoriale “Sono un libro non sono hot dog”, i cui protagonisti sono i condomini di un palazzo che ha per nome “Volevo la maionese e tu mi hai portato un dirigibile” che sotto le mentite spoglie del Covid e relativi affiliati rappresenta la fotografia dell’Italia dei balconi danzanti, dei vaccini stalkerizzanti, e della libertà messa in sordina.

Tra i protagonisti del libro vi è un bambino che di nome fa Urlo, sua madre Fata, il marito di lei un marito di seconda mano che si chiama Stinco. E poi ecco l’architetto Le Corbusier a ancora Gropius con la sua Bauhaus a spiegare perché l’agglomerato in calcestruzzo, cosiddetto condominio, è meglio del castello di Charlottenburg in stile Rococò voluto da un tizio che di nome faceva Federico il Grande.

La prefazione è  stata scritta da alcuni condomini che si firmano in prima di copertina come “Anonima Condomini” sulla falsa riga degli Alcolisti Anonimi e di tutto l’anonimato violato dal green pass e relativa legge di farsi gli affari degli altri e non i propri.

L’Anonima Condomini, costituita da un gruppo di condomini di vari condominii sparsi in alcuni luoghi dell’Italia, ha accettato di essere lettore-cavia e di buon grado di leggere l’esplosiva scrittura di Barbara Appiano redigendo a più mani la prefazione .

La copertina è un bozzetto-disegno dell’amico artista della scrittrice arch.Andra Guasti, e a dare il proprio patrocinio al libro è ancora una volta “Il Corriere dello Spettacolo”, quotidiano online fondato dal giornalista scrittore Stefano Duranti Poccetti.

Come scrive la scrittrice medesima sono dei “racconti in quarantena“, una sorta di chirurgia dialettica sottoposta al bisturi dell’ironia dell’artista che come sempre provoca, indaga, osserva e descrive attraverso la plasticità della parola che diventa immagine, il mondo circondato, assediato e terrorizzato dal Covid e relativi fratelli con un separato in casa particolare, il vaccino.

Nel mentre la vita continua tra ascensori condominiali e lastrici solari, occupati abusivamente da un dirigibile che carbura con la maionese (in costante produzione senza conservanti nelle cantine di questo  condominio particolare) e che come un taxi porta in salvo coloro che non vogliono farsi condizionare dal virus rinunciando a vivere…

Questa la prefazione del libro a cura dell’Anonima Condomini:

Siamo un gruppo di condomini che vogliamo restare anonimi sottoposti quali cavie alla lettura del libro “Volevo la maionese e tu mi hai portato un dirigibile”, conosciamo l’autrice Barbara Appiano e abbiamo letto i suoi racconti che ci hanno divertito molto.

La narrazione di questo testo per noi che siamo nella vita di tutti i giorni condomini di nome e di fatto risulta essere uno specchio – spaccato di verità quotidiane dove la vita in comune diventa a volta sopportazione dell’altro-

Nell’era del Covid-19 la vita in condominio è diventata la rivisitazione di Alcatraz, la fuga nel nostro caso era stare all’inizio della pandemia sul balcone affacciati per vedere altri che come noi erano i nostri dirimpettai affacciati a loro volta verso il mondo che stava fuori dalla mura. La libertà risultava messa agli arresti domiciliari e noi condomini senza delibera assembleare alcuna ci trovavamo a condividere i nostri spazi comuni con il Covid-19, il quale esentato dal pagamento delle rate condominiali scorazzava in lungo e in largo fra scale, pianerottoli e ascensori, suonando campanelli , citofonandoci per dirci che lui c’era…

Barbara Appiano descrive a nostro parere con grande humour terapeutico il nostro senso del “ridicolo”, ella descrive le ansie, le paure del vivere con aneddoti che ci vedono spesso protagonisti nel litigare con il vicino che fa rumore fuori dall’orario consentito, piuttosto che per l’occupazione abusiva di un parcheggio nel cortile.

La sua scrittura ci sottopone ad un intervento “chirurgico mentale” mettendo a nudo la fragilità del vivere insieme ma divisi ognuno nei suoi spazi che diventano degli altri quando sono invasi, vedi invasione non dichiarata del Covid-19.

A coloro che vivono in condominio, che partecipano alle assemblee condominiali, che spiano il vicino di pianerottolo che riceve l’amante di nascosto, piuttosto che controllare chi sporca con il proprio sacchetto di raccolta rifiuti differenziati le scale e l’androne condominiale, consigliamo questa sana lettura: vi ritroverete nel vostro mondo formato dirigibile alimentato dalla maionese, che spesso condisce e ha condito i nostri piatti quando l’unica distrazione, perché il lockdown ce lo imponeva, era di mangiare e guardare la televisione. Oltre che restare affacciati al balcone per vedere altri come noi, che finito di mangiare e stufi di guardare la televisione, guardavano fuori dal proprio balcone per ritrovare i propri simili, anche loro inchiodati ad un poggiolo in assenza di altro da fare.

Non dimentichiamo l’amministratore di condominio, figura mitica nel nostro immaginario a cui dare tutte le colpe possibili per la famiglia “disfunzionale“ che si chiama condominio.

L’anonima condomini ringrazia per la partecipazione alla lettura di questo libro funambolico e divertente, che facendo ridere allunga la nostra esistenza con sana leggerezza e tanta voglia di vivere.

Barbara Appiano grazie alla sua fervente e irriverente fantasia è oggi tra le più prolifiche scrittrici italiane, con una produzione di libri intrisi di poesia (si destreggia tra prosa  poesia e saggistica mantenendo sempre alta la qualità della scrittura), e che spaziano nel sociale, ambiente, etica e filosofia della scienza.

L’artista ha rappresentato l’Italia alla London book fair, alla fiera del Libro di New York così come alla fiera di Guadalajara (Messico), Mosca, Torino, Modena, Bordighera, al salone della cultura di Milano, alla fiera del libro di Roma.

È definita la cantrice del disagio del sociale a difesa della natura, della conservazione dei beni monumentali artistici, a difesa dei pazienti psichiatrici. I suoi libri sono considerati dalla stessa scrittrice “degli esseri viventi che parlano di inquinamento del mare, della devastazione del terremoto di Amatrice (terremoto del 24 agosto 2016) e di Saletta, frazione di Amatrice, del disagio mentale, della problematica sulla maternità surrogata o meglio conosciuta come “utero in affitto”, dell’ossessione dell’abuso della chirurgia plastica, della sindrome da attaccamento simbiotico con il nostro smartphone, piuttosto che il fenomeno del bullismo. E poi ancora il problema delle discariche abusive e dell’inquinamento con il pericolo dell’estinzione degli animali, oltre al tematica del recupero ambientale e alla conservazione dei beni artistici monumentali italiani.

La Appiano si considera una lavoratrice socialmente utile, a paga sindacale pari allo zero, dimostrando con ogni suo lavori di essere un fervente fenomeno letterario, in continuo movimento, con all’attivo ben 27 libri (e molti altri sono in preparazione).

I suoi libri mantengono una ricerca senza sosta della bellezza e della verità, spaziando nell’ambito sociale e contemporaneo, nella conservazione dei beni artistici e monumentali italiani, in  difesa della natura e delle  specie a rischio di estinzione e in difesa dei  disabili psichiatrici e della  malattia  mentale.

Barbara Appiano collabora con varie istituzioni nazionali e internazionali quali Il  MuMa, Il Museo del Mare di Milazzo, l’ Associazione Nazionale dei Familiari dei Pazienti Psichiatrici “Abbraccialo x me”, e ancora “Amici per sempre”, un’associazione fondata dal medico chirurgo primario ospedale di Desio Dott.Dario Maggioni, con il progetto internazionale per la salvaguardia della fauna selvatica africana a rischio di estinzione quali elefanti e rinoceronti Pengo Life Project.

La Appiano collabora inoltre con il Gruppo Donatori Sangue della Presidenza del Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi, il Comitato RicostruiamoSaletta.org per la ricostruzione del borgo Saletta, frazione di Amatrice, devastata dal terremoto del 24 agosto 2016, con il Centro Cardiologico Monzino per la ricerca cardiovascolare, con l’Istituto Oncologico Europeo per la ricerca oncologica,  ha collaborato con la rivista cartacea internazionale per la cultura “Le Muse” recensendo diffusa in tutto il mondo, traducendo autori contemporanei con il Corriere dello Spettacolo, giornale per la cultura fondato dal dott. Stefano Duranti Poccetti. il cui logo e’ rappresentato in prima di copertina, con la prestigiosa rivista Il Borghese, con la testata Informazionecattolica.it, nel passato ha anche collaborato con Cosmpolitan con articoli di  costume e società sulla sua città di origine Torino, oltre ad avere collaborato come marketing manager per la comunicazione industriale con le testate Automazione Oggi, Packging, Assemblaggio.

L’autrice è stata ospite in passato al Maurizio Costanzo Show, ha partecipato numerose volte alla trasmissione televisiva “Libri oggi” condotta dal  critico letterario  Dott. Andrea Menaglia sul Canale nazionale Italia 161, in cui ha presentato i suoi numerosi libri, oltre ad essere stata intervistata da Radio Cusano Campus, Radio Onda Web di Napoli,  Radiodueminutiunlibro.it, mentre alcuni suoi racconti sono stati letti da  Maria Cocozza del TG5 nella trasmissione Arca di Noè. Come ad esempio nella puntata del 23 maggio 2021 con la presentazione del libro “Dighe e cascate finchè ci sarà sete illustrato dai disegni dei bambini della scuola primaria Carrubaro di Milazzo narra la storia tragica di un capodoglio chiamato Siso morto sulla spiaggia di Milazzo per avere mangiato plastica  www.mediasetplay.mediaset.it/video/larcadinoe/il-can-piello_F310590001034C14

Alcune copertine dei suoi libri quali “Da grande farò il pedofilo”, “Fuga in monopattino di un pellicano in stato di ebbrezza” e ” Bulli e atolli il mondo non e’ dei polli” verranno inseriti nel prestigioso catalogo “Arte in quarantena” Editoriale Giorgio Mondadori per l’edizione Premio Modigliani Festival di Spoleto che avrà la presentazione a Spoleto nel mese di Luglio , trattasi di un catalogo con note di Vittorio Sgarbi, Alessandro Meluzzi, Maria Rita Parsi Paolo Liguori e altri in quanto le copertine sono state considerate delle opere d’arte al pari di un disegno – bozzetto- dipinto-

L’autrice ha lavorato con lo scrittore Domenico Rea (Premio Strega), è stata collaboratrice della rivista mensile Cosmopolitan  è stata nominata dal Ministero dei Beni Culturali “Lettrice d’eccezione”, per la sua attività di lettrice nelle scuole in era pre-covid con le quale collabora in particolare con gli alunni della scuola primaria Carrubaro di Milazzo, per l’illustrazione del libro “Dighe e cascate finchè ci sarà sete,” in partnership con il Museo del Mare di Milazzo, con gli alunni delle quinte classi della scuola primaria F.D’Assisi di Correggio (RE) per le illustrazioni interne del libro di con all’attivo ben oltre 20 libri (e molti altri sono in preparazione).

I suoi libri mantengono una ricerca senza sosta della bellezza e della verità, spaziando nell’ambito sociale e contemporaneo, nella conservazione dei beni artistici e monumentali italiani, in difesa della natura e delle specie a rischio di estinzione e in difesa dei disabili psichiatrici e della malattia mentale.

Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, che ha ricevuto e letto i suoi libri si è congratulato con Barbara Appiano per la creatività finora espressa e per i temi che il medesimo Presidente condivide, quali difesa ambiente, diffusione dell’arte e impegno nel sociale.

Molti suoi libri hanno il patrocinio di diverse grandi istituzioni, il cui ricavato delle relative vendite viene donato in beneficienza alle associazioni interessate.

 

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