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Borse europee prudenti, a Milano in testa Leonardo. Il Brent ai massimi dal 2014

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(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Ultima seduta della settimana nel segno della volatilità per le Borse europee che, pur avendo recuperato quasi completamente le perdite di inizio settimana, procedono in calo e restano appese alle preoccupazioni per le mosse della Federal Reserve, il rialzo dell’inflazione Usa, l’impatto di Omicron e le tensioni geopolitiche con la Russia sul fronte ucraino. Si muove in “rosso” il FTSE MIB a Milano, così come l’indice DAX 30 a Francoforte e il CAC 40 a Parigi. Nel nostro Paese, inoltre, si aggiungono le incertezze sull’elezione del Quirinale, mentre ci si avvia al quinto scrutinio senza che ci sia ancora un nome condiviso per la futura presidenza della Repubblica. Sul fronte macro, invece, la Francia registra un balzo del 7% del Pil nel 2021, mentre in Germania i prezzi all’importazione sono aumentati più moderatamente del previsto (+0,1% a dicembre contro il +1,7% atteso). A seguire arriveranno gli indici di fiducia in Italia ed Eurozona e i prezzi alla produzione in Italia. Chiudono gli Stati Uniti con i redditi delle famiglie, il costo del lavoro e l’indice di fiducia dell’Università del Michigan.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

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A Piazza Affari al top Leonardo, giù Stellantis

A Milano sull’indice principale FTSE MIB si mette in luce Leonardo – Finmeccanica, che alla vigilia a mercati chiusi ha comunicato la previsione di chiusura del 2021 con ordini, ricavi ed ebita nella parte alta della guidance con un free operating cash-flow pari a circa 200 milioni di euro (circa il doppio rispetto alle stime originali). Tra i primi posti del listino anche Unicredit dopo i conti. La banca, guidata da Andrea Orcel, ha terminato l’anno superando «la guidance 2021 per le principali voci finanziarie» con utile netto sottostante di 3,9 miliardi (triplicato rispetto agli 1,3 miliardi del 2020, la guidance era a oltre 3,7 miliardi), ricavi totali a 18 miliardi (+4,8%, guidance a 17,5) e costi invariati a 9,8 miliardi. Acquisti sulle utility con Hera e A2a che ha approvato l’aggiornamento del piano al 2030 con gli investimenti che salgono a 18 miliardi e un incrementi dei target di ebitda e utili. Bene il lusso con Moncler mentre in fondo al listino si piazza la “galassia Agnelli” con Cnh Industrial e Stellantis che, prima dell’apertura dei mercati, ha comunicato i risultati commerciali in Cina, con la vendita di 100mila veicoli per joint venture Dpca.

Spread in rialzo a 144 punti, Brent ai massimi dal 2014

In rialzo lo spread tra BTp e Bund sul mercato telematico secondario Mts dei titoli di Stato europei. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e il pari scadenza tedesco, infatti, è indicato a 144 punti base dai 141 punti del closing del 27 gennaio. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchamrk all’1,40% da un’ultima posizione all’1,36% del riferimento precedente. Prosegue la sua corta anche il petrolio: i future del Wti marzo salgono dello 0,66% a 87,18 dollari al barile, quelli del Brent di pari scadenza si confermano a ridosso dei 90 dollari al barile per la prima volta dal 2014 e salgono dello 0,57% a 89,84 dollari. Sul fronte dei cambi, l’euro/dollaro resta sotto gli 1,12 con la moneta unica che passa di mano a 1,1131 dollari (1,1153 in chiusura il 27 gennaio) e a 128,709 yen (da 128,73). Il cambio dollaro/yen è a 115,647.

Alla vigilia seduta volatile per Wall Street

Alla vigilia altra seduta molto volatile a Wall Street. Dall’inizio della settimana si sono registrate forti oscillazioni, frutto delle preoccupazioni per le mosse della Fed, per l’impatto della variante Omicron del coronavirus sull’economia e per le tensioni con la Russia sull’Ucraina. La giornata, però, era iniziata positivamente grazie soprattutto ai dati macroeconomici, con il calo del numero delle richieste dei sussidi di disoccupazione e, soprattutto, il netto rialzo del Pil, che nel quarto trimestre è stato del 6,9%. Nel complesso, nel 2021 è stato registrato un +5,7%, il passo migliore dal 1984. Il Dow Jones ha perso 7,58 punti (-0,02%), lo S&P 500 è sceso di 23,43 punti (-0,54%) e ora perde oltre il 10% dal record del 3 gennaio, il Nasdaq Composite ha ceduto 189,34 punti (-1,4%) e vale il 17% in meno rispetto al suo recente primato.

Borsa Tokyo rimbalza (+2,09%) con il settore auto

La Borsa di Tokyo, infine, ha chiuso la seduta del 28 gennaio con un forte rimbalzo, dopo tre giornate consecutive di ribasso al termine di una settimana caratterizzata dal nervosismo per le indicazioni di politica monetaria della Federal Reserve. Al termine degli scambi l’indice Nikkei dei titoli guida ha recuperato il 2,09% a 26.717,34 punti. Nel complesso della settimana, tuttavia, è sceso del 2,9%. Tra i titoli in luce quelli del settore auto: Toyota (+3,42% a 2.237 yen) dopo aver diffuso i dati sulle vendite di 10,5 milioni di veicoli nel 2021 che le permettono di mantenere il titolo di numero uno mondiale nel settore. Anche Nissan (+2,45%) e soprattutto Mitsubishi Motors (+4,56%) hanno beneficiato dell’annuncio dell’alleanza che li unisce alla francese Renault che investirà 23 miliardi di euro per l’elettrificazione dei veicoli nei prossimi cinque anni per poter lanciare 35 nuovi modelli elettrici entro il 2030.

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