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Le verità nascoste nel giardino di casa

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Ci sono molte ragioni per amare Landscapers, miniserie in quattro episodi prodotta da Sky e HBO (negli USA e in UK è andata a dicembre, sui nostri Sky e NOW arriva il 14 gennaio). La prima è la coppia protagonista: Olivia Colman e David Thewlis, superlativi nell’interpretare i coniugi Susan e Christopher Edwards, un ragioniere e una bibliotecaria conosciutisi tramite una vecchia agenzia matrimoniale, di quelle che registravano una presentazione in VHS, legati da un amore tanto profondo quanto del tutto privo di glamour.

La seconda è il modo con cui viene sovvertito il genere di riferimento, che dovrebbe essere il true crime: nel reale caso di cronaca, gli Edwards hanno ucciso i genitori di lei nel 1998 e li hanno seppelliti in giardino, continuando a incassarne le pensioni fino al 2013, quando il delitto è stato scoperto. Sono stati condannati a 25 anni di carcere per omicidio premeditato, motivato da interessi economici, ma hanno sempre sostenuto che si sia trattato invece di una sorta di incidente, conseguenza degli abusi a lungo subìti da Susan. Genitori orribili che hanno avuto ciò che meritavano o figli avidi e assassini? La serie non dà risposte: da un lato si empatizza chiaramente con i due protagonisti, dall’altro la loro versione dei fatti sembra davvero poco credibile.

Ma il vero punto a favore della serie è che la ricostruzione della verità, tipica del true crime, è messa completamente da parte in favore di un mix di estetiche interessante e ben riuscito. Susan è un’appassionata di cinema, in particolare di vecchi western con Gary Cooper, e vive al confine tra la realtà e la fantasia, cosa che si riflette in sequenze in bianco e nero con effetto flou, o momenti in cui i set vengono smontati e gli attori passano da una scenografia all’altra incrociando operatori muniti di mascherina.

Il tutto è funzionale a una riflessione forse non particolarmente originale sui diversi livelli di verità, ma ciò che colpisce è la delicatezza complessiva, l’impressione che non si tratti di virtuosismi metanarrativi, ma di uno dei modi possibili per capire davvero questa storia.

Landscapers

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