Borse, Europa positiva sulla scia di Asia e Wall Street. A Piazza Affari debole Cnh

Borse, Europa positiva sulla scia di Asia e Wall Street. A Piazza Affari debole Cnh

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Puntano a seguire l’Asia e Wall Street le Borse europee, che aprono la seduta tutte in rialzo. A spingere gli acquisti negli Usa, dopo tre sedute in calo, sono stati soprattutto i tech, con il Nasdaq che ha messo a segno la performance migliore, grazie al calo dei rendimenti dei Treasury. Gli investitori restano concentrati sull’andamento dell’inflazione dopo i dati arrivati dagli Usa e con i prezzi alla produzione cinesi balzati a settembre al top da 25 anni. Intanto, i verbali dell’ultima riunione della Fed, diffusi ieri, hanno confermato che il tapering potrebbe iniziare tra metà novembre e metà dicembre. Ancora attenzione alle trimestrali in arrivo dagli Usa, con le grandi banche in primo piano da Bank of America a Citigoup e Morgan Stanley, mentre sul fronte macro attenzione ai sussidi alla disoccupazione. Euro/dollaro a 1,159 mentre riprende a salire il petrolio, con il Brent che sfiora gli 84 dollari al barile.

Cnh Industrial debole, chiude siti in Europa per carenza chip

Cnh Industrial si muove in controtendenza ed è la peggiore delFTSE MIB. Il gruppo ha annunciato che chiuderà temporaneamente diversi dei propri siti produttivi di macchine agricole, veicoli commerciali e sistemi di propulsione in Europa, a causa delle interruzioni alla catena di fornitura e della carenza di componenti chiave, in particolar modo semiconduttori. E’ quanto si legge in una nota diffusa ieri in tarda serata, in cui si sottolinea che la società “rivede costantemente i propri piani di produzione per rispondere a questo contesto altamente volatile e programma di chiudere gli impianti interessati per non più di otto giorni lavorativi nel mese di ottobre”. Cnh Industrial, inoltre, “rimane costantemente impegnata a ottimizzare le operazioni produttive al fine di rispondere alla continua forte domanda e servire al meglio i propri concessionari e clienti”.

Tokyo in rialzo, scema la paura per ripresa dell’inflazione

Seduta in forte recupero per la Borsa di Tokyo con gli investitori rassicurati sulla minaccia di una ripresa dell’inflazione mondiale dopo i dati sui prezzi al consumo negli Usa e la discesa dei tassi obbligazionari. La piazza nipponica è apparsa effervescente fin dai primi scambi e nel pomeriggio ha consolidato i guadagni con l’indice Nikkei dei 225 titoli guida che ha chiuso in rialzo dell’1,46% a 28.550 punti. Uno spunto positivo è arrivato dalla chiusura al rialzo di Wall Street e il calo dello yen nei confronti del dollaro ha spinto nella stessa direzione favorendo il ritorno degli investitori sull’azionario del principale mercato asiatico. Tra i titoli in evidenza Fast Retailing, colosso della moda pronta, in attesa della pubblicazione dei dati di bilancio e delle prospettive per il prossimo anno fiscale dopo la chiusura del listino.

In Cina balzo dei prezzi alla produzione, record da 25 anni

Forte balzo dei prezzi alla produzione in Cina. Il mese scorso, secondo i dati dell’ufficio nazionale di statistica, i prezzi sono cresciuti del 10,7% su base annua. Si tratta dell’aumento più alto mai registrato da quando viene pubblicata la statistica (ottobre 19996). Il balzo di settembre supera quello di agosto (+9%) che aveva fatto già segnare un record da 13 anni. Secondo l’ufficio di statistica cinese i prezzi alla produzione risentono dell’aumento dei costi del carbone e dei settori energivori. Il prezzo del carbone è cresciuto a settembre del 74,9% rispetto al settembre 2020.

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