Macbeth nell’incubo monocromatico di Joel Coen

Macbeth nell’incubo monocromatico di Joel Coen

Un noir (in sala per un periodo limitato a Natale e in streaming da metà gennaio) affidato ad interpreti del calibro di Denzel Washington e Frances McDormand, con alle spalle i colossi Apple e A24 ad anticipare una ghiotta stagione di premi. L’opera su un uomo che insieme a sua moglie trama l’omicidio del re scozzese assume uno stile originale.

Macbeth e Lady Macbeth, sotto gli occhi di Coen, sono più in là con gli anni rispetto alla maggior parte delle produzioni passate e la scelta di girare in bianco e nero riesce a toccare sottotrame che esaltano elementi horror molto affini a Dreyer, compreso il portrait di ciascuna delle tre streghe (Kathryn Hunter si presenta in modo inquietante a Macbeth con due riflessi in una pozza d’acqua).

“Molti insegnanti di inglese, a scuola, partono dall’opera del Macbeth perché dicono attragga i quattordicenni. È un testo spaventoso, fitto, inquietante, gonfio di omicidi, profezie, caos e streghe” spiega Frances McDormand. “Quando ero alle medie ho recitato nella scena del sonnambulismo e in un paio di parti con le streghe. Ho fatto un provino un paio di volte per le produzioni di Macbeth ma non l’ho mai veramente perseguito, fino a quando non ho calcato il palcoscenico del Berkeley Repertory Theatre. Con Joel, Lord e Lady Macbeth sono diventati una coppia di anziani, alla fine delle loro ambizioni e non all’inizio. Credo sia una grande intuizione”. Un adattamento che ha visto collaborare Coen con il produttore teatrale Scott Rudin, cancellato dai titoli del film dopo essere stato travolto da accuse di bullismo. Anche se “la vera iniziatrice di quest’avventura, con mio marito Joel al posto di comando, penso di essere stata io” riprende McDormand.

“La scena di Lady Macbeth sonnambula è quella che mi ha portata a scegliere di fare l’attrice. Il teatro è comunque un mezzo diverso dal cinema, ha un suo linguaggio intraducibile. Le sfide erano tante”. Brendan Gleeson ha un cameo nei panni del re e Coen immagina per lui una macabra scena di un omicidio in primo piano. Corey Hawkins è un feroce Macduff, lacerato dall’odio per se stesso per aver abbandonato moglie e figli al tiranno. Bertie Carvel è Banco; Harry Melling è il giovane Malcolm, Stephen Root il portiere sbronzo che lancia gag sulla disfunzione erettile.Coen ha optato per la regia solo quando ha capito che il dramma teatrale sarebbe rimasto il cuore della tragedia, guidato istintivamente da un’urgenza politico-sociale e dalle musiche del compositore Carter Burwell che ha inchiodato il senso di astrazione a sangue freddo dei fratelli Coen fin da Blood Simple.

“Il modo in cui Joel ha condotto le sessioni di lettura tra il cast è proprio quello di una compagnia teatrale” ricorda Denzel Washington. “Ci ha fatti sedere tutti attorno al tavolo, gli attori si davano il cambio e interpretavano parti diverse tra loro, scambiandole. Siamo diventati una vera e propria company. È questo il cibo dell’anima per un attore: il teatro che si fa cinema”.

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