Borse, Europa con il freno a mano tirato. Focus inflazione e trimestrali Usa

Borse, Europa con il freno a mano tirato. Focus inflazione e trimestrali Usa

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Altra seduta all’insegna della debolezza sulle piazze finanziarie europee, tra i timori di inflazione in aumento e quelli di una crescita inferiore al previsto, che già avevano messo il freno alle Borse nella seduta precedente. I principali indici sono sotto la parità, anche se con cali modesti per il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, il Ftse 100 di Londra, l’IBEX 35 di Madrid e l’AEX di Amsterdam. Regge meglio il DAX 40 di Francoforte.
Gli investitori si aspettano segnali dall’avvio della stagione delle trimestrali negli Stati Uniti: si parte con JPMorgan Chase e BlackRock, ma l’attesa è soprattutto per i numeri dei colossi tech che daranno i dati la prossima settimana e su cui sui concentrano le incertezze. Debole tutto il comparto, con la preoccupazione sulle forniture che potrebbero pesare sui conti del settore: il mercato si aspetta anche che Apple possa tagliare i target di produzione dell’iPhone 13 per il 2021 a causa della carenza di chip. Occhi puntati anche sui prezzi al consumo negli Stati Uniti e sui verbali della Federal Reserve.

A Piazza Affari St in calo, tiene Moncler

A Piazza Affari, in calo Stmicroelectronics, a causa delle tensioni sulla produzione di Apple. Segno meno anche per Cnh Industrial e per le utility con Enel in flessione. Deboli anche i bancari, mentre in controtendenza spicca il rialzo, comunque abbastanza contenuto, di Moncler. Tengono anche Stellantis e Poste Italiane, sulla parità Nexi.

Spread in lieve calo in area 100 punti

in lieve calo per lo spread BTp/Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005436693) e il pari durata tedesco si attesta a 100 punti base, dai 101 punti della chiusura precedente. In frazionale calo, invece, il rendimento del BTp decennale benchmark, che è indicato allo 0,91% dallo 0,92% del riferimento precedente.

Il cambio euro / dollaro

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Petrolio frena, dollaro ripiega dai massimi dell’anno

Intanto, il petrolio prosegue in frenata dopo la recente corsa e sui timori di un rallentamento della crescita che possa influire sulla domanda. Il Brent dicembre perde lo 0,17% a 83,28 dollari mentre il Wti novembre è in calo dello 0,15% a 80,52 dollari.
Sul valutario il dollaro ripiega leggermente dai massimi dell’anno, l’euro è in lieve rialzo a 1,1549 sul biglietto verde (da 1,1546) mentre è poco mosso contro ieri a 131,06 (da 131,07). Il dollaro/yen è a 113,48 (da 113,63).

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